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Bellagio
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top
mwjgBellagio (mwjwBelaas in mwkadialetto comascocite-ref-6[N 2], mwlqmwlgAFI: /beˈlaːs/) è un mwmacomune italiano di mwmq3 512 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwngprovincia di Como in mwnwLombardia. Il comune è parte della mwoaComunità montana del Triangolo Lariano (con capoluogo mwoqCanzo) e il suo territorio rappresenta uno dei vertici ideali del mwogTriangolo Lariano.
Rinomato luogo di villeggiatura, è famoso per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del mwpalago di Como nei suoi bracci meridionali, con le mwpqAlpi visibili oltre il lago a nord.
Contents
• Storia
• Simboli
• Musei
• Società
• Ferrovie
• Cultura
• Media
• Teatri
• Musica
• Cucina
• Altro
• Sport
• Dediche
• Note
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Geografia fisica
Il territorio di Bellagio è molto vasto e oltre alla zona costiera comprende aree collinari e montane. Il punto più alto è mwqqMonte San Primo, che si sviluppa sino a un'altezza di 1.682 mwqgm s.l.m..
Il mwratorrente Perlo è il principale corso d'acqua del territorio di Bellagio e nasce alle pendici del mwrqMonte San Primo ed attraversa in tutta la sua lunghezza la mwrgValle del Perlo, sfociando nel lago presso la frazione di Guggiate.
Origini del nome
Il mwsqtoponimo mwsgBellagio, ortograficamente mwswBelascite-ref-7[5], o mwuaBellascite-ref-class-8-0[6], o mwvqBellax in lingua lombarda, con pronuncia fonetica IPA: /beˈlaːz/ o /beˈlaːs/ venne citato nei documenti medievali come mwwaBelagio (835), mwwqBellaxio (880), mwwgBelasio (882; 885cite-ref-022-9-0[7]), mwxwBeslacio (884), mwyaBislacio (905; 1009cite-ref-022-9-1[7]), mwzqBilacus (941),cite-ref-06-10-0[8] mwagBelacius (995)cite-ref-06-10-1[8] e mwbwBelaxium (1162).
Contrastanti sono le ipotesi sull'origine toponamastica e sulla derivazione mwcqetimologica. Gli storiografi classici traevano l'origine dal latino "bilacus"cite-ref-11-11-0[9] o "bislacus" con riferimento al paese posto tra due rami mwdglacustri oppure da "bell'agio" o "bel lago".
Inverosimili anche le derivazioni dal mweapatronimico "Bellus" con suffisso "-acus" o da "Bellovesus" o da altri ancora.
Le recenti acquisizioni delle scienze linguistiche mwegceltiche e le maggiori conoscenze delle popolazioni preromane, preindoeuropee e mwewindoeuropee che abitarono la zona prima della conquista romana, fanno derivare dal radicale mwfaBail-ascite-ref-11-11-1[9] supponendo "Villaggio di capanne sull'acqua"cite-ref-12[10] o meglio "Altura circondata da acque"cite-ref-11-11-2[9].cite-ref-13[11]
Storia
Insubri e Galli
I primi abitanti furono gli Insubri, che avevano stabile dimora in una parte dell'attuale mwkaLombardia, e quindi del mwkqlago di Como, fino all'altezza del centro lago, dove confinavano con i mwkgReti (riva occidentale del lago di Como) e con gli mwkwOrobi (riva orientale).
Resti di una necropoli ritrovata nel mwlq1928 in località Visgnolacite-ref-022-9-2[7] testimoniano insediamenti a Bellagio successivamente all'mwmgVIII secolo a.C.cite-ref-06-10-2[8]
Gli Insubri vissero liberi e indipendenti fino all'arrivo dei mwoaGalli, capitanati da mwoqBelloveso, i quali, intorno all'anno mwog600 a.C., battuti gli Insubri, si installarono a mwowMilano e a mwpaComo, e, occupate le rive del lago, crearono un presidio nel punto estremo della loro conquista, Bellagio (mwpqBellasium, dal nome del loro comandante Belloveso).
I Galli, fondendosi cogli indigeni, divennero Gallo-Insubri, introducendo i propri usi e costumi. Si radicarono talmente da lasciare impronte anche nella toponomastica del territorio bellagino: mwpwCrux Galli (oggi Grosgalla), dalla parte di mwqqLezzeno, e "il Gallo", piccola mwqgcappella lungo la vecchia strada di mwqwLimonta, che segna ancor oggi il confine tra i due mwracomuni.
La presenza romana
Nell'anno mwsw196 a.C. al dominio del Gallo-Insubri subentra quello dei mwtaRomani, nella loro graduale espansione verso nord. I Romani, capitanati dal console mwtqMarco Claudio Marcello, disfatti i Gallo-Insubri in una violenta battaglia nei pressi di mwtgCamerlata, occupano Como e le rive del lago. Da allora Bellagio diventò, oltre che presidio romano, anche un punto di passaggio e di svernamento degli eserciti romani che si recavano nella mwtwRezia, attraverso il valico dello mwuaSpluga. La località di svernamento era ai piedi dell'odierna mwuqVilla Serbelloni, riparata dai venti del nord e dal mwugclima mediterraneo. mwuwBellasium, nome latino di Bellagio, era il terminale della mwvamwvqvia Mediolanum-Bellasium, strada romana che iniziava a mwvgMilano. All'mwvwepoca romana risalgono un'ara dedicata a mwwaGiove (oggi collocata nel parco di mwwqvilla Serbelloni) e una lapide che ricorda un certo Marco Plinio degli ufentini (esposta presso il mwwgMuseo archeologico Paolo Giovio).cite-ref-022-9-3[7]
Negli ultimi anni della mwyaRepubblica, ricevette in visita di ispezione mwyqGaio Giulio Cesare, allora governatore della mwygGallia Cisalpina, il quale dai paesi del lago trasse soldati per le sue legioni, che condusse in seguito nella mwywGallia Transalpina. Giulio Cesare introdusse alcune migliaia di coloni mwzagreci, che si stabilirono in molti paesi del lago, compreso Bellagiocite-ref-06-10-3[8], i nomi dei quali ricordano ancora la loro origine ellenica.
Con queste popolazioni sovrapposte l'una all'altra, Bellagio divenne un miscuglio di razze, che diventerà sempre più complesso nei secoli successivi. Aumentò anche la sua importanza strategica, perché, oltre che a luogo di svernamento, serviva come posto di riparo per le navi militari, specialmente nella località di mw0gLoppia, dove l'insenatura naturale si adattava sin da allora a riparare le navi. Attorno a Loppia sorse poi uno dei primi nuclei abitati da bellagini.
L'avvento dei Romani nel territorio lariano segna l'introduzione di molte colture mediterranee, tra cui l'mw1qolivo e l'mw1galloro;cite-ref-11-11-3[9] proprio dal nome di quest'ultimo (mw2wlaurus) deriva la denominazione latina del Lago di Como (mw3aLarius). Fra le altre specie vegetali introdotte, il mw3qcastagno, già diffuso nel mw3gSud Italia, il mw3wcipresso, così ben naturalizzato da ritenersi oggi spontaneo, e molti generi di mw4apiante erbacee domestiche.
Nei primi decenni dell'mw4gImpero, due grandi personaggi collegarono la loro fama al lago e a Bellagio: Virgilio e Plinio il Giovane. mw4wVirgilio, il grande poeta latino, visitò Bellagio, e ricordò il lago nel II libro delle mw5amw5qGeorgiche, al verso 155 ("o grandissimo Lario"). mw5gPlinio il Giovane, residente a Como per la maggior parte dell'anno, possedeva, fra le altre, anche una villa per il soggiorno estivo situata sulla sommità del colle di Bellagio,cite-ref-11-11-4[9] denominata mw6wVilla Tragoedia.cite-ref-06-10-4[8]
Da Bellagio passarono, nell'anno 9 d.C., le legioni romane, guidate da mw8qQuintilio Varo, che, attraverso il valico dello mw8gSpluga, dovevano recarsi in mw8wGermania contro mw9aArminio (le legioni, composte anche da militi tratti dal presidio di Bellagio, vennero poi completamente disfatte nella mw9qbattaglia della foresta di Teutoburgo).
Il Medioevo
Al tempo delle mwaqminvasioni barbariche, mwaqqNarsete, generale di mwaquGiustiniano, nel suo lungo peregrinare guerreggiando attraverso l'Italia, creò lungo il mwaqylago di Como una linea fortificata per fronteggiare in special modo i mwaqcGoti, comprendente anche la rocca di Bellagio, l'mwaqgIsola Comacina, il mwaqkcastel Baradello.
Nonostante ciò, verso il mwaqs568 i mwaqwLongobardi, guidati da mwaq0Alboino, si riversarono nella mwaq4Pianura Padana e si stabilirono in vari luoghi della mwaq8Lombardia, nelle mwaravallate mwarealpine e lungo i mwarilaghi. Anche la rocca di Bellagio venne occupata. La presenza di abitanti mwarm"di legge longobarda" è ancora attestata da un documento datato 1018cite-ref-022-9-4[7]. L'abitato bellagino rimase fortificato anche durante il periodo longobardocite-ref-62232-14-0[12]. Nel 768 la regina mwarwAnsa, consorte di mwar0Desiderio, donò al mwar4monastero di Santa Cristina beni a Bellagio, l'ente, ancora nella seconda metà del X secolo, possedeva a Bellagio oliveti, vigneti, campi e boschi di castagno.cite-ref-15[13]
Con l'arrivo in Italia dei mwasqFranchi di mwasuCarlo Magno, discesi in mwasyPiemonte, e quindi in Lombardia, attraverso le mwascAlpi Cozie, e vittoriosi sui Longobardi con la mwasgbattaglia di Pavia del 773, il territorio lombardo venne diviso in mwaskcontee — dando con ciò inizio al mwasoFeudalesimo. Bellagio venne a trovarsi nella contea di mwassMilano, sotto la sovranità dei re franchi.
Il nipote di Carlo Magno, mwas0Lotario, con suo mwas4diploma risalente all'anno mwas8835, investì mwatafeudatari del territorio di mwateLimonta e mwatiCivenna i mwatmmonaci di mwatqSant'Ambrogio di mwatuMilano (unitamente al territorio di mwatyCampione d'Italia). Gli abitanti di questi due paesi, che più tardi appartennero ecclesiasticamente alla mwatcpieve di Bellagio (con sede a mwatgSan Giovanni), avevano l'obbligo di consegnare una parte dei loro prodotti (mwatkolio d'oliva, mwatocastagne...) ai monaci di Sant'Ambrogio — diritto conservato per diversi secoli.
Seguì poi la dominazione degli mwatwOttoni di mwat0Germania. Durante l'impero di mwat4Enrico V, per la successione mwat8vescovile nella mwauaDiocesi di Como, si accese una lunga guerra tra mwaueMilano, fautrice del vescovo imposto dall'mwauiimperatore, e mwaumComo, che aveva già designato il vescovo in mwauqGuido Grimoldi, consacrato dal mwauupontefice.
La mwaucguerra durò dieci anni (1117–1127), con una serie di piccole vittorie e disfatte, in terra e sul lago. La comunità di Bellagio, che nel XII secolo costituiva un'entità autonoma dal punto di vista amministrativo e giudiziariocite-ref-12-16-0[14],cite-ref-1-17-0[15] partecipò con la sua flotta (scorribiesse e ganzerre) come alleata di Milano,cite-ref-62232-14-1[12] dell'Isola Comacina e di mwavyGravedona. La guerra si concluse con la distruzione di Como e il suo assoggettamento a Milano — fatto da cui si risollevò soltanto dopo alcuni decenni.
Nel 1169, dopo la distruzione di Milano da parte di mwavgFederico Barbarossa (1162), Como assalì l'Isola Comacina, devastandola, e obbligando gli abitanti a rifugiarsi a mwavkVarenna e a Bellagio, rocche a quel tempo considerate inespugnabili.
Nel frattempo, si formava la mwavsLega Lombarda, alla quale anche Bellagio partecipò come alleata di Milano — intervenendo anche nella mwavwBattaglia di Legnano (mwav01176), contro Barbarossa e Como.
Gli annessi agli statuti di Como del mwav81335 citano il “comune de Bellaxio … cum villis de Sancto Johanne” all'interno delle comunità della mwawapieve di Bellagio.cite-ref-1-17-1[15] Dal 1380 Bellagio fu sede del capitano visconteo del lago di Como, che aveva ampie prerogative politiche, giudiziarie e militari su tutte le comunità dello specchio d'acqua.cite-ref-18[16]
Nel mwaw81440, durante la mwaxasignoria dei mwaxeVisconti,cite-ref-19[N 3] alcuni mwaxyCernobbiesi assaltarono il mwaxccarcere di Bellagio, dove erano reclusi dei mwaxgprigionieri politici. Liberatili con la forza, questi presero la fuga sui monti di Bellagio, stabilendosi nella località che assunse il nome di Cernobbio, in ricordo del paese di origine dei loro liberatori. Durante il periodo visconteo, le fortificazioni bellagine vennero smantellate.cite-ref-62232-14-2[12]
Con la morte di Filippo Maria, la casata dei Visconti si estinse, e per breve tempo il territorio si trasformò nell'mwax8Aurea Repubblica Ambrosiana;istituzione che si resse tra il 1447 e il 1450, finché Milano non capitolò e mwayaFrancesco Sforza divenne signore di Milano e della Lombardia.
Bellagio, il cui territorio (e specialmente la rocca) era stato occupato dalle truppe di Francesco Sforza nel 1449, durante la guerra per la successione allo stato di Milano, fu uno dei primi Comuni del lago che parteggiò e aderì alla nuova signoria degli mwayiSforza.
Dall'età moderna ai giorni nostri
Nel mwayu1508 — durante il mwayyducato di mwaycLudovico il Moro (1479–1508) — il feudo di Bellagio, tolto alla signoria del vescovo di Como, fu assegnato al mwaygmarchese Stangacite-ref-62232-14-3[12] (mway0Marchesino),cite-ref-12-16-1[14] amico del Moro, che fu aiutato anche a costruire, verso la sommità del colle di Bellagio,cite-ref-12-16-2[14] una villacite-ref-06-10-6[8] — che venne in seguito distrutta, durante un'incursione di mwazoCavargnoni (i quali, sul finire del mwazsXVI secolo, si resero protagonisti di razzie in mwazwTremezzina, a Bellagio e nella mwaz0Valassinacite-ref-20[17]).
Sempre inserito nella pieve di Bellagio del mwaamDucato di Milano, il comune fu concesso in feudo agli mwaaqSfondraticite-ref-62232-14-4[12] tra il 1538 e il 1551 e, senza le ville, dal 1624 al 1788.cite-ref-1-17-2[15]
Nel 1771, il comune di Bellagio unitamente a quelli di Mezzo e delle Ville, entrò a far parte della mwaboprovincia di Como della Lombardia austriaca.cite-ref-comune-di-bellagio-1757-1797-istituzioni-storiche-lombardia-beni-culturali-21-0[18]
Un decreto di riorganizzazione del mwacaRegno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'accorpamento dei comuni di mwaceCivenna e mwaciLimonta in quello di Bellagio.cite-ref-2-22-0[19] In seguito alla caduta di mwaccNapoleone e il passaggio della Lombardia in mano agli mwacgaustro-ungarici, l'aggregazione fu tuttavia abrogata e i comuni disaccorpati.cite-ref-23[20]cite-ref-24[21]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del Comune di Bellagio sono stati concessi con mwad0decreto del presidente della Repubblica del 14 luglio 2008.cite-ref-27[24]cite-ref-28[25]
«
Inquartato
: il primo e il quarto, di rosso, all'
aquila
d'oro, con il volo abbassato; il secondo e il terzo,
sbarrato
di otto pezzi, di rosso e d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole d'oro,
In Deo Spes Mea
. Ornamenti esteriori da Comune.
»
(D.P.R. 14 luglio 2008)
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Il territorio comunale è costellato da numerosi edifici religiosi. Tra questi, i più importanti sono la mwafgchiesa di San Giovannicite-ref-30[27], mwaf0matrice della mwaf4pieve di Bellagio,cite-ref-8-31-0[28] e la mwagmBasilica di San Giacomocite-ref-32[29], edificio in mwaggstile romanico situato nel centro storico.
Di fianco al municipio cittadino si trova la mwagoChiesa di San Giorgio,cite-ref-33[30]cite-ref-15-34-0[31] coeva alla Basilica di San Giacomo ma rielaborata nel corso dei secoli.
Al periodo romanico risale anche la mwahgchiesa di Santa Mariacite-ref-35[32] (mwah0X-mwah4XI secolocite-ref-4-36-0[33]), situata a mwaimLoppiacite-ref-15-34-1[31] nel parco di Villa Gerli.cite-ref-0-37-0[34] Sempre a Loppia si trova la mwaiwcappella gentilizia di Villa Melzi.
Altro edificio in stile romanicocite-ref-0-37-1[34] è la Chiesa di San Martinocite-ref-38[35] di Visgnolacite-ref-9-39-0[36]. Dedicata anche alla Madonna del Rosario,cite-ref-9-39-1[36] in epoca medievale era officiata da mwaj8fraticite-ref-40[37] mwakqdomenicani che risiedevano in un attiguo mwakumwakyospitalecite-ref-41[38]cite-ref-9-39-2[36].
Dal 1857cite-ref-42[39]cite-ref-43[40] Visgnola ha anche una propria mwalgparrocchiale:cite-ref-44[41] si tratta della mwal0Chiesa della Santissima Annunziata,cite-ref-8-31-1[28] risalente al mwamiXVI secolocite-ref-8-31-2[28]cite-ref-45[42]. Nota anche come Santuario di Breno,cite-ref-8-31-3[28] è un edificio ad unica navata preceduto da pronaocite-ref-46[43]cite-ref-47[44]cite-ref-48[45]cite-ref-49[46]. All'interno della chiesa si conservano numerosi dipinti, tra cui una Madonna in stile mwan8Tardo gotico e un polittico attribuito a mwaoaSigismondo de Magistris e alla scuola di mwaoeAlvise De Donati,cite-ref-10-50-0[47] nonché un mwaoySant'Alberto eseguito da quest'ultimocite-ref-51[48]cite-ref-10-50-1[47].
A Suira trova posto la Chiesa dei Santi Gervaso e Protasocite-ref-52[49], risalente al mwapuXVI secolocite-ref-5-53-0[50]. Già dipendente dall'mwapoArcidiocesi di Milano,cite-ref-022-9-5[7] al suo interno conserva un affresco cinquecentesco raffigurante una Madonna col Bambino in compagnia dei due santi titolaricite-ref-5-53-1[50].
Nelle altre frazioni di Bellagio si trovano:
• la Chiesa della Madonna di Caravaggio, a Vergonese;
• la Chiesa di Sant'Antonio abate, situata a Casate;cite-ref-54[51]
• la Chiesa di San Carlo Borromeo,cite-ref-55[52] ad Aureggio;
• la Chiesa di Sant'Andrea, a Guggiate.cite-ref-58[55]
• la Chiesa di San Vito, nell'omonima frazione;cite-ref-59[56]
• la Cappelletta di Santa Lucia;cite-ref-60[57]
• la Chiesa di Cristo Re sita nella frazione di Regatola.cite-ref-61[58]
Architetture civili
Ville nobiliari
Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi — come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni — sono aperti al pubblico.
Villa Serbelloni
Questa villa domina l'abitato del centro storico. Si raggiunge da via Garibaldi, ed è attualmente proprietà della mwaxaFondazione Rockefeller di mwaxeNew York.cite-ref-0623222222222-62-0[59]
Fu costruita nel mwaxcXV secolo al posto di un vecchio castellocite-ref-12-16-3[14] raso al suolo nel 1375 (secondo alcune fonti, nell'antichità lì sorgeva una delle due ville lariane di mwaxwPlinio il Giovane, la mwax0Tragoediacite-ref-0623222222222-62-1[59]). Villa Serbelloni fu in seguito rimaneggiata più volte. Oggi si possono visitare solo i giardini, un suggestivo intrico di vialetti immersi nella vegetazione: boschetti con alberi secolari, altri con piante esotiche, roseti, coltivazioni di fiori. I sentieri, oltre che alla villa, conducono al convento dei cappuccini e alla Sfondrata, una residenza sul ramo di mwayiLecco, costruita, appunto, dalla famiglia degli mwaymSfondrati. Nel 1788 entra in possesso di Alessandro Serbelloni (1745-1826) che la arricchisce di preziose decorazioni ed opere d'arte del mwayuXVII e mwayyXVIII secolo. Nel 1905 passa di proprietà trasformandosi in hotel di lusso. Nel 1959 diviene proprietà della mwaycFondazione Rockefeller di mwaygNew York per lascito testamentario della principessa, d'origine americana, Ella mwaykThurn und Taxis (vedova del mwayoduca di Castel Duino) che l'aveva acquistata nel 1930. La villa è sede di convegni internazionali, spesso tenuti da studiosi statunitensi, ospitati nell'antica residenza.
Villa Melzi d'Eril
Nota anche come Villa Gallarati Scotti,cite-ref-06232222222223-63-0[60] Villa Melzi sorge invece sul lungolago occidentale, sulla litoranea che conduce da Bellagio verso mwazgComo. Il suo parco è impreziosito da reperti antichissimi, come un'urna etrusca del mwazkIII secolo a.C. e due sculture egizie del mwazoXIII e mwazsXIV secolo a.C.. La villa è ancora abitata e non è visitabile, ma sono accessibili il piccolo mwazwmuseocite-ref-06232222222223-63-1[60] – allestito nell'mwa0eorangerie della villa, con collezioni archeologiche, dipinti e sculture (tra le quali una testa attribuita a mwa0iMichelangelo) – e la mwa0mcappella neoclassica,cite-ref-06232222222223-63-2[60] all'estremità Sud del parco. Da notare anche una mwa0ggondola veneziana e la statua di Dante e Beatrice, che ispirò a mwa0kFranz Liszt la celebre mwa0oDante Sonata. Vi soggiornò, tra gli altri, anche mwa0sStendhal.cite-ref-0522222222-64-0[61]
Villa Giulia
Villa Giulia si trova nella frazione di Regatola e possiede il più ampio parco di Bellagio. La villa fu costruita nel luogo dove si trovava l'antica residenza dei Camutio, edificata nel 1624.cite-ref-06-10-8[8] Fu commissionata dal conte Pietro Venini e completata nel 1806, essendo poi dedicata a sua moglie Giulia. Il giardino si estende su entrambi i rami del lago, con un vialone dalla lunghezza di 800 metri. Appartenne nel corso della storia a diversi personaggi di spicco, tra cui il Conte Blome di casa d'Austria e il re mwa10Leopoldo I del Belgio. È oggi una residenza privata di proprietà del cav. Bonecchi di mwa14Milano.
Villa Gerli (già Trivulzio)
Nata come Villa Taverna, la dimora fu fatta costruire nella seconda metà del mwa2sXVIII secolo da Paolo Taverna,cite-ref-0662-65-1[62] al quale si deve la realizzazione del corpo centrale, preso in affitto da mwa3aFrancesco Melzi d'Eril durante la realizzazione di mwa3eVilla Melzi.cite-ref-0662-65-2[62]cite-ref-0522222223-67-0[64]
Nella prima metà del mwa3sXIX secolo la villa passò nelle mani della famiglia Poldi Pezzoli, la quale commissionò la costruzione delle ali lateralicite-ref-3-66-1[63]cite-ref-0522222223-67-1[64] all'architetto mwa4qGiuseppe Balzaretto.cite-ref-0662-65-3[62]cite-ref-6223-68-0[65] Per conto della stessa famiglia, Balzaretto si occupò anche del progetto di trasformazione del vecchio mwa40giardino formale in un mwa44parco all'inglese,cite-ref-0662-65-4[62]cite-ref-6223-68-1[65] nel quale fu collocato il cosiddetto mwa5cmausoleo Gonzagacite-ref-0522222223-67-2[64]cite-ref-6223-68-2[65] (un mausoleo mwa6aneogotico progettato da mwa6eCarlo Maciachinicite-ref-3-66-2[63]).
All'interno della villa venne girato uno spezzone del film mwa7uC'era una volta in America.cite-ref-7-69-0[66]
Villa Trotti
Villa Trotti è un edificio risalente agli inizi del mwa7wXVIII secolo, situato in riva al lago a fianco a villa Trivulzio,cite-ref-6223-68-3[65] nella frazione di mwa8eSan Giovanni.cite-ref-70[67] La villa fu costruita a partire da un podere, fatto erigere nel 1615cite-ref-06622-71-0[68] dalla famiglia Loppiacite-ref-06-10-9[8]cite-ref-052222223-72-0[69] e ristrutturato dapprima da Giovan Battista Bonanomi e poi, dal 1752 in avanti, dalla famiglia di Lodovico Trotti.cite-ref-06622-71-1[68]cite-ref-052222223-72-1[69] Il giardino, che prima di essere devastato da un'alluvione ospitava una serie di giochi d'acquacite-ref-052222223-72-2[69] e un settore tropicale ideato da un altro Lodovico Trotti,cite-ref-06622-71-2[68] conserva una fontana mwa-ibaroccacite-ref-052222223-72-3[69] e piante orientali.cite-ref-6223-68-4[65] A quest'ultimo Trotti, genero di mwa-sAlessandro Manzoni, si deve anche la ristrutturazione dell'edificio in stile mwa-wneogotico-mwa-0moresco.cite-ref-6223-68-5[65]cite-ref-06622-71-3[68] Nel mwa-yXIX secolo, la villa appartenne alla famiglia Trotti-Bentivoglio, discendente in parte dalla figlia di mwa-cCristina Trivulzio di Belgioioso.cite-ref-7-69-1[66] Ulteriori rimaneggiamenti della villa avvennero dopo che, nel 1941, la proprietà (similmente alla vicina Villa Trivulziocite-ref-0662-65-6[62]) venne rivelata dalla famiglia Gerli.cite-ref-06622-71-4[68]
Altro
• mwbagGrand Hotel Villa Serbelloni (ex Grand Hotel Bellagio), di Gianfranco Bucher
• mwbaoHotel Grande Bretagne (ex Albergo Grande Italia), già sede di un casinòcite-ref-06232222222222-73-0[70]
• mwbbaAlbergo Genazzini Metropolecite-ref-12-16-4[14]
• mwbbyVilla Orlandocite-ref-12-16-5[14]
• Villa Poldi Pezzolicite-ref-06-10-10[8]
• Villa Crellacite-ref-06-10-11[8]
• Hotel Excelsior Splendide, dove si spense mwbdmFilippo Marinetti.cite-ref-6-75-0[72]
• Guggiate ospita il cosiddetto "Palazzone" (mwbdkXVII secolo), già residenza estiva del mwbdovescovo di Como mwbdsCarlo Cicericite-ref-76[73], che a Bellagio possedeva anche un'abitazione situata nell'attuale frazione di San Giovanni.cite-ref-77[74]
• Casa Liszt, in Salita Serbelloni 7, che nell'ultimo quarto del 1837 ospitò per tre mesi mwbeuFranz Liszt e mwbeyMarie d'Agoult.cite-ref-6-75-1[72]
• Ex casa Rezia, in Via Volta 5 della frazione Regatola, rielaborazione di un edificio del mwbewXIII secolo dove, cinque secoli più tardi, mwbe0Giuseppe Parini e mwbe4Alessandro Volta furono ospiti della famiglia Rezia, imparentata con quest'ultimo.cite-ref-78[75]
Architetture militari
Torre di Piazza San Giacomo
Torre Sfondrati
Situata a Pescallo,cite-ref-12-16-7[14] la torre, in conci di pietra e a pianta quadrata fu originariamente costruita nel 1493 da Marchesino Stanga come punto strategico nella difesa del molo orientale di Bellagio.cite-ref-torre-sfondrata-www-triangololariano-it-81-0[78] Nel XVI secolo passò, assieme all'area circostante, nelle mani della famiglia degli mwbg4Sfondrati, che la riconvertì ad uso residenziale attraverso una serie di importanti interventi di ristrutturazione intrapresi, in modo particolare, da mwbg8Ercole Sfondrati.cite-ref-torre-sfondrata-www-triangololariano-it-81-1[78]
Musei
La già citata mwbhyVilla Melzi ospita l'omonimo museo organizzato in due aree espositive, l'Antiquarium e il Museo Ludovico Gallarati Scotti.
In frazione San Giovanni, si trova il mwbhgMuseo degli strumenti per la navigazione.
La torre medievale nella piazza antistante la chiesa di San Giacomo ospita le esposizioni temporanee curate dall'Associazione Torre delle Arti.
Aree naturali e altri monumenti
• Pietra Lentina, mwbh0masso erratico di mwbh430 m di lunghezza, sito in località Prà Filippo.cite-ref-062322-82-0[79]
• Monumento a mwbiqJohn Fitzgerald Kennedy, realizzato nel 2019 da Attilio Terragni.cite-ref-83[80]
Società
Evoluzione demografica
Prima dell'unità d'Italia:
• 1751: 433 abitanticite-ref-1-17-3[15]
• 1771: mwbjm1 503 abitanticite-ref-comune-di-bellagio-1757-1797-istituzioni-storiche-lombardia-beni-culturali-21-1[18]
• 1799: mwbjk1 725 abitanticite-ref-2-22-1[19]
• 1805: mwbj81 806 abitanticite-ref-2-22-2[19]
• 1853: mwbk02 505 abitanticite-ref-84[81]
Dopo l'unità d'Italia:
Abitanti censiticite-ref-85[82]
Abitanti censiti (includendo anche Civenna, annesso nel 2014)cite-ref-86[83]
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 309 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
1. mwbmaAlbania, 50 - 1,62%
2. mwbmiTurchia, 49 - 1,59%
3. mwbmqColombia, 38 - 1,23%
4. mwbmyMarocco, 34 - 1,10%
Religione
Nonostante la permanenza di tre parrocchie giuridicamente distinte, Bellagio si sta impegnando con discreto successo, da un decennio a questa parte, nella formazione di un'unica comunità parrocchiale — impegno concretizzatosi nella nomina di un unico parroco, nella formazione di un Consiglio pastorale unitario e nell'unificazione delle istituzioni e delle manifestazioni della vita ecclesiale.
Confraternita del Santissimo Sacramento
A Bellagio, 1658, esiste lmwbnu'mwbnyAntica del Santissimo Sacramento sotto il patrocinio della Beata Vergine della Cintura — una mwbncconfraternita (associazione di fedeli mwbnglaici)cite-ref-87[N 4] che promuove pubblicamente il culto, la pratica della mwbn0carità e la devozione al mwbn4Santissimo Sacramento.
La confraternita ha come patroni la B.V. della Cintura e mwboaSan Giorgio, a cui è dedicata una cappella in Bellagio. La festa della confraternita si tiene dunque nella memoria di San Giorgio, il 23 aprile.
Molo 14
Dal 2004,cite-ref-88[84] a Bellagio, nella frazione di mwbocSan Giovanni, la prima (o la seconda) domenica di maggio si tiene il "mwbogMolo 14", un raduno aperto a tutti i quattordicenni della mwbokDiocesi di Como.
Infrastrutture e trasporti
Navigazione
Bellagio è ben fornita dai collegamenti via lago tramite il traghetto servito da 4 linee
• Bellagio-mwbpmCadenabbia
• Bellagio-mwbpuVarenna
• Bellagio-mwbpcMenaggio
Servizio Automobilistico
Inoltre Bellagio è servita dalla linee autobus 10 Lecco-Bellagio di mwbqmLineeLecco e dalle linee C30 Como-Bellagio e C36 Asso-Civenna-Bellagio di mwbqqASF Autolinee.
Ferrovie
Bellagio non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di mwbqcVarenna-Esino-Perledo, che dista circa mwbqg3 km sulla sponda Lecchese, posta sulla linea secondaria mwbqkLecco-Sondrio. Il comune avrebbe dovuto essere collegato dalla mwbqoAsso-Bellagio un prolungamento della Milano-Asso gestita delle mwbqsFNM, che fu più volte progettata ma mai realizzata. Il primo progetto, del 1893, avrebbe dovuto prevedere due stazioni una nella frazione di Regatola, mentre il capolinea doveva sorgere in prossimità del Grand Hotel Bretagne,cite-ref-progetto-1893-89-0[85] il secondo progetto, del 1995, invece doveva essere nella frazione di Visgnola.cite-ref-90[86]
Cultura
Istruzione
Musei
Il mwbrgMuseo degli strumenti per la navigazionecite-ref-91[87] conserva una raccolta di oggetti di epoche varie legate all'orientamento in barca e per nave.cite-ref-92[88]
Media
Radio
• Radio Bellagio
Cinema
mwbscLuchino Visconti gira a Bellagio una scena del suo mwbsgmwbskRocco e i suoi fratelli (1960)cite-ref-14-93-0[89] nella zona dell'attuale Lungolago Europa, tra l'imbarcadero e l'allora funzionante Hotel Grande Bretagne.cite-ref-film-94-0[90] Guardando proprio questo albergo, la protagonista della scena, Nadia, dice al suo amato:
«Come che cos'è, è un albergo. Ma un albergo al bacio, caro mio. [...] Guarda si chiama Gran Bretagna: vedi, una volta ci venivano molti turisti inglesi a Bellagio, adesso non ci viene più nessuno. Sì, oggi c'è gente perché è il giorno di Pasqua, sennò... deve avere sulle duecento, duecentocinquanta stanze.»
Sempre sul lungolago viene girata nel 1984 una scena del film di mwbtkSergio Leone mwbtomwbtsC'era una volta in America,cite-ref-film-94-2[90] la passeggiata di mwbuaRobert De Niro (Noodles) con la sua amata Deborah.
Nel giardino e negli interni di mwbuiVilla Melzi, oltre che in altre località del mwbumLago di Como, furono girate numerose parti del film "mwbuqmwbuuL'estate stregata" (mwbuyStati Uniti, 1988, regia di mwbucIvan Passer) tratto da un romanzo della scrittrice Anne Edward. Il racconto e il film sono ambientati nel 1816 in riva al lago di Ginevra, dove si riunisce una bella compagnia per discutere di letteratura e filosofia: mwbukGeorge G. Byron con il suo segretario mwbuoJohn Polidori, mwbusPercy B. Shelley con l'amante mwbuwMary Godwin, scrittrice, di lì a poco anche moglie e la sorellastra mwbu0Claire. Ben presto la situazione degenera in un gioco di sesso, droga e elucubrazioni intellettuali. Per passare le serate si raccontano storie di paura e di orrore (come quella di "mwbu4mwbu8Frankenstein" e de "mwbvaIl vampiro").
È ambientata invece nel giardino e al piano nobile di mwbviVilla Melzi la sequenza di mwbvmmwbvqFrankenstein oltre le frontiere del tempocite-ref-14-93-1[89] ("mwbvkFrankenstein Unbound", mwbvoStati Uniti, mwbvs1990, regia di mwbvwRoger Corman) che rappresenta la dimora di mwbv0Percy Bysshe Shelley e di sua moglie mwbv4Mary Wollstonecraft (autrice del romanzo mwbv8mwbwaFrankenstein).cite-ref-film-94-3[90]
Teatri
Dei tre teatri attivi a Bellagio durante la mwbwcBelle Époque rimane solo la struttura di quello situato presso punta Spartivento.cite-ref-14-93-2[89]
Musica
Bellagio è sede della mwbw4Corale Bilacus, coro maschile, fondato nel 1963, che canta un repertorio mwbw8popolare, mwbxareligioso e mwbxealpino.
Cucina
Altro
L'imprenditore mwbxsSteve Wynn si innamorò del Lago di Como trascorrendo le vacanze tra Bellagio e Lierna assieme alla moglie Elain, e costruì un mwbxwresort americano nella città di Las Vegas, aperto nel 1998, ispirato al mwbx0Grand Hotel Villa Serbelloni.
Geografia antropica
Frazioni e località minori
• Alpe del Borgo
• Alpe delle Ville
• Aureggio
• Begola
• Borgo
• Breno
• Brogno
• Cagnanica
• Casate
• Cascine Gallasco
• Cascinotti
• Cernobbio
• Chevrio
• Civenna
• Costa Prada
• Crella
• Crotto
• Guello
• Guggiate
• Gravedona
• Loppia
• Makallé
• Mulini del Perlo
• Neer
• Oliverio
• Paum
• Pescallo
• Piano Rancio
• Prà Filippo
• Regatola
• Rovenza
• Rovenzola
• San Vito
• Scegola
• Suira
• Taiana
• Taronico
• Vergonese
• Visgnolacite-ref-95[91]
Amministrazione
Gemellaggi
Bellagio è membro del mwby4Douzelage (dal mwby8francese mwbzadouze, dodici, e mwbzejumelage, gemellaggio), un gemellaggio tra i paesi dell'mwbziUnione europea. Gli altri paesi gemellati sono:
• Houffalize, Belgio
• Marsascala, Malta
• Zwoleń, Slovacchia
Sport
Ha sede a Bellagio la mwbz4Unione Sportiva Bellagina, società sportiva specializzata nel mwbz8calcio e soprattutto nel mwbaacanottaggio: campioni del mondo quali Enrico Gandola, Alberto Belgeri, Igor Pescialli, Franco Sancassani, Daniele Gilardoni e Elisabetta Sancassani sono nati a Bellagio e hanno cominciato la loro carriera agonistica con la mwbaeBellagina.
Da Bellagio parte la salita che porta al mwbamSantuario della Madonna del Ghisallo (nel Comune di Magreglio), protettrice dei ciclisti e quindi importante meta per gli appassionati di questo sport. La salita copre una distanza complessiva di circa mwbaq4 km e ha un dislivello di circa 500 metri; i ciclisti professionisti riescono a compierla in 20'. Grazie anche alla posizione del paese, si possono anche raggiungere: la salita che da mwbauOnno porta a mwbayValbrona, sulla sponda orientale del lago, e il mwbacMuro di Sormano, sul ramo occidentale del lago. Queste due salite, insieme alla salita al Santuario, fanno parte della mwbagTris del Lario.
Dediche
• La mwba0Moto Guzzi (casa costruttrice di mwba4motociclette con sede a mwba8Mandello Lario, sul mwbbalago di Como orientale) ha chiamato "Bellagio" una nuova serie di motociclette da viaggio, di tipologia Custom.cite-ref-96[92]
• L'astronomo italiano mwbbyValter Giuliani insieme all'astrofilo bellagino Graziano Ventre, il 28 settembre mwbbc2005 hanno scoperto un asteroide chiamandolo mwbbg79271 Bellagio.
• Bellagio ispirò l'mwbbohotel e casinò Bellagio nella città mwbbsstatunitense di mwbbwLas Vegas, progettato dall'architetto Jon Jerde per il proprietario di casinò mwbb4Steve Wynn.
• Altri due casinò nel mondo hanno utilizzato il nome Bellagio: nella capitale peruviana mwbcaLima e a mwbceColombo (Sri Lanka).
• Ad mwbcmHong Kong (Sham Tseng) esiste un grattacielo residenziale di 60 piani battezzato Bellagio.
• A mwbcuLos Angeles la toponomastica richiama Bellagio: vi sono una Bellagio Road, una Bellagio Way e una Bellagio Terrace.
Galleria d'immagini
Note
Esplicative
cite-note-31. Sostituisce il codice catastale A744 a seguito della fusione con il comune di Civenna.
cite-note-6N 2. ↑ La grafia utilizzata per il mwbgadialetto comasco è l'mwbgeortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale mwbgiFamiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letterariamwbgm.
cite-note-19N 3. ↑ La signoria viscontea a Milano va da mwbgcOttone Visconti (salito al potere nel mwbgg1277) a mwbgkFilippo Maria Visconti (morto nel mwbgo1447).
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Voci correlate
• mwcyyLago di Como
• mwcygLierna
• mwcyoUnione Sportiva Bellagina
• mwcywCorale Bilacus
• mwcy4San Giovanni (Bellagio)
• mwczaCivenna
• mwcziTragedia di Monte San Primo
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.bellagio.co.it.
• citereflombardiabeniculturaliBellagio, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.